venerdì 4 settembre 2015

Atlantico ed Artico attaccano l'Estate Mediterranea

Atlantico ed Artico attaccano l'Estate Mediterranea: in arrivo piogge, forti temporali e calo termico. Alta pressione subtropicale in crisi


Estate in progressiva crisi. Dopo oltre due mesi di gran caldo accompagnato da elevati tassi di umidità, la situazione sta per cambiare. I periodi di caldo più intensi sono stati la prima decade di Maggio, la prima decade di Giugno e l'ultima settimana, l'intero Luglio e la prima metà di Agosto. Il caldo piacevole ha invece caratterizzato la fine di Maggio, la seconda decade di Giugno e il periodo tra il 16 ed il 24 Agosto. Attualmente sta terminando l'ultima ondata di caldo, iniziata lo scorso 25-26 Agosto. Ora però le cose stanno mutando di fronte al declino stagionale; il progressivo accorciamento delle giornate, sta progressivamente raffreddando le alte latitudini europee e l'Artico in generale. Le masse d'aria fresche e via via più fredde in fase di sviluppo stanno così gradualmente guadagnando terreno verso Sud contrastando quelle più calde accumulatesi durante l'Estate alle medie latitudini.

In tal modo si stanno preparando i presupposti per l'attacco decisivo all'Estate Mediterranea. Naturalmente ciò non vuol dire che termineranno le giornate soleggiate ed anche un po calde. Ma difficilmente si raggiungeranno i livelli termici delle settimane scorse ed anche la durate delle fasi anticicloniche tenderà ad accorciarsi in favore di un clima più fresco e variabile.

Atlantico ed Artico alla conquista del Mediterraneo. Nei prossimi 4-5 giorni l'alta pressione subtropicale sarà costretta alla resa. Già tra oggi e domani l'anticiclone africano sarà costretto a cedere al Centro-Nord; al Sud il caldo resisterà fino a Sabato, ma da Domenica l'aria più fresca costringerà i termometri alla discesa anche qui. Libeccio e Ponente faranno scendere le temperature massime sotto ai 30°C ed in qualche caso sotto ai 25°C. E con l'inizio della prossima settimana correnti molto fresche provenienti da Nord Est, ossia dal comparto Baltico assesteranno il colpo definitivo a ciò che resta del caldo. Tramontana e Grecale faranno crollare i termometri rispetto ai valori attuali anche di 10-12 gradi specie su Triveneto, Alpi Centro-Orientali, Appennino ed interne adriatiche. La temperatura calerà comunque in modo vistoso ovunque. E sarà proprio in tale circostanza che le ultime resistenze del caldo saranno costrette a cedere anche al Meridione e sulla Sicilia.


Marcato maltempo al Centro tra Venerdì e Sabato, Tirreniche nel mirino. In attesa delle correnti più fresche che subentreranno da Sabato e soprattutto tra Domenica e Mercoledì prossimo a caratterizzare il tempo dell'Italia in particolare dei settori centrali ci penseranno le piogge ed i temporali anche in forma di nubifragio. Proprio l'arrivo delle prime rilevanti precipitazioni su Sardegna e Medio Tirreno sancirà il graduale passaggio di consegne tra Estate ed Autunno. Ricordiamo infatti che per Isole, Sud Italia e versante Tirrenico fino all'altezza di Livorno le stagioni piovose sono l'Autunno e l'Inverno, mentre l'Estate è la stagione secca; la Primavera vi compare invece come intermedia in termini di piovosità. 

E proprio Bassa Toscana, Sardegna, Ovest e Sud Umbria e soprattutto Lazio ed Alta Campania subiranno un netto peggioramento ad opera di una perturbazione Nord Atlantica che già oggi Venerdì arrecherà un primo deterioramento delle condizioni meteo con piogge sparse e qualche rovescio ma sarà nella notte tra Venerdì e Sabato e Sabato mattina che si avrà l'apice del maltempo con intensi temporali anche in forma di nubifragio, intense raffiche di vento e locali grandinate. Lungo le aree costiere non possono escludersi anche trombe marine o trombe d'aria vista l'energia in gioco. Tre le masse d'aria che si fronteggeranno: l'aria molto calda e secca sospinta dall'alta africana dal Nord del Sahara, quella calda ed umida in arrivo dal Tirreno e dal Mediterraneo Centro-Occidentale e quella fresca ed instabile in arrivo dal Nord Atlantico. Ne risulterà una miscela esplosiva con rischio di alluvioni lampo e nubifragi. 

Anche Roma risentirà della perturbazione; già oggi i cieli tenderanno a chiudersi con piogge intermittenti e qualche breve rovescio. Peggiora sensibilmente in serata con elevato rischio di temporali violenti in particolare nella notte tra Venerdì e Sabato ed anche nella prima parte della giornata di Sabato. A perturbazione conclusa il termometro lascerà sul campo 5-6 gradi di meno sia nelle minime che nelle massime in attesa di un ulteriore calo la prossima settimana.

Lungo termine: la prossima settimana il tempo sarà più fresco e gradevole ed anche secco e ventilato per correnti da Nord-Est.  I temporali si limiteranno all' Appennino centro-meridionale, la Sicilia, la Calabria e la Puglia più direttamente coinvolte dall'avvezione fresca Nord-Orientale. Verso metà mese l'Atlantico potrebbe poi inviare una nuova intensa depressione sul Mediterraneo Centrale, difatto chiudendo la stagione estiva anche se naturalmente belle giornate ci saranno anche tra Settembre ed Ottobre.

English Version. 

Summer in crisis in Italy and in the Western and Central Mediterranean Sea. The subtropical anticyclone tends to fall, leaving the free way at the storm systems from Atlantic Ocean.

Between Friday and Saturday a storm system will cause an intense worsening of the weather conditions especially in the central Regions with strong thunderstorms. The regions most affected by bad weather will be Lazio, South Tuscany, North Campania, South and West Umbria, South Marche, West Abruzzo. There will be rains also in Sardinia. Particularly at night between Friday and Sunday will be possible flooding downpours, flash flood, downburst, cloudburst during intense thunderstorms. Along Tyrrhenian coasts will be possible also isolated tornadoes and waterspouts. The temperature will decrease especially in the norhern and central Italy. The heat will resist until Sunday in the Sicily and South Italy. 

Between Sunday and Wednesday northern currents will arrive from Baltic Sector, inducing a strong decreasing of the temperature until 10-12 degrees especially in the Adriatic side, Alps and Apennines. The climate will became cooler everywhere and the heat wave will finish also in the Sicily and South Italy. The weather will became nice and sunny with cool temperatures in the next week with North-East winds in all Italy. 

By mid-month a new intense North Atlantic storm system could arrive in the Central Mediterrean Sea bringing a new phase of bad weather; the Autumn is on the way.










giovedì 23 luglio 2015

Fine Luglio: cede l'anticiclone subtropicale

Fine Luglio: cede l'anticiclone subtropicale. Graduale attenuazione dell'intensa ondata di calore, l'Atlantico "tende una mano al Mediterraneo".

Gran caldo ancora protagonista E' ormai dalla fine di Giugno che il caldo sta assediando la Nostra Penisola con continuità senza neppure una breve tregua. Non solo: l'ondata di caldo che dapprima si era concentrata sul Nord e la Sardegna si è estesa al resto della Penisola, penalizzando in particolar modo la Pianura Padana, la Puglia, la Sardegna ed il versante Tirrenico. Le temperature hanno diffusamente varcato la soglia dei 35°C, raggiungendo punte di di 37-39°C. Localmente è stata raggiunta anche la fatidica soglia dei 40°C. Allo stesso tempo le minime non sono scese sotto ai 20°C ed anzi in molti casi queste sono rimaste superiori ai 25°C.  A completare il quadro la ventilazione scarsa o nulla e l'elevato tasso di umidità che hanno accresciuto il senso di disagio aumentando la temperatura percepita.

L'alta pressione prova a resistere, ma l'Atlantico avanza. L'anticiclone saldo ormai da tre settimane circa sulle nostre Regioni inizia però a declinare. Le correnti atlantiche stanno guadagnando terreno sull'Europa Centrale ed anche sul Mediterraneo l'anticiclone inizia ad indebolirsi in quota. La presenza di deboli ma comunque presenti infiltrazioni di aria più fresca in quota ha agevolato la cumulogenesi pomeridiana sfociata poi in rovesci e temporali sia sulla dorsale appenninica che sulle Alpi. Temporali hanno riguardato anche le zone interne delle Isole. Non sono mancata grandinate e raffiche di vento vista l'energia in gioco. Nei prossimi giorni i temporali si faranno più intensi e diffusi colpendo le aree interne della Penisola, Alpi, Appennino e rilievi insulari. Crescerà però la possibilità di sconfinamenti sulle zone costiere specie nelle aree centrali del Paese. Il caldo persisterà; si perderà qualche grado ma aumenterà anche il tasso di umidità. La presenza di aria più fresca in quota accrescerà il rischio di grandinate e nubifragi a causa dell'enorme calore latente disponibile. 

Fine mese con temperature più accettabili. Da Sabato 25 Luglio inizierà una graduale diminuzione delle temperature a partire dai settori settentrionali dell'Italia. Dopo quasi un mese di correnti meridionali ecco che i venti vireranno da Ovest. Ponente e Maestrale inizieranno a soffiare sia pure in modo moderato sui bacini prospicienti L'Italia; l'Anticiclone Africano sarà costretto a ritirarsi verso Sud. Umidità e temperature gradualmente caleranno e con essa l'afa che lascerà spazio a giornate calde si ma senza eccessi. Non aspettiamoci un vero e proprio crollo del caldo e dell'Estate. Si tratterà di una contrazione delle temperature su livelli più in linea con le medie stagionali; la diminuzione tra l'altro si distribuirà su più giorni. Al Nord, sulle zone interne del Centro e sul Medio Adriatico il cambio sarà più incisivo con calo termico più brusco ed accentuato in particolare tra Domenica e Lunedì. Su queste aree non mancheranno temporali particolarmente violenti con rischio di nubifragi, intense grandinate, raffiche di vento ed anche possibili trombe d'aria vista l'enorme energia in gioco. Sul resto del Paese i temporali si concentreranno sulle aree appenniniche mentre sulle coste predominerà il Sole ed il passaggio da clima caldissimo ed afoso ad uno di tipo caldo moderato dovrebbe avvenire senza eccessivi "traumi". Gli ultimi giorni di Luglio vedranno l'Italia interessata dall'alta pressione delle Azzorre, mentre le correnti atlantiche, conquistata l'Europa Centrale, scorreranno appena a Nord delle Alpi dando luogo ad una maggiore attività temporalesca sulle Alpi. L'Estate dovrebbe poi scorrere sui binari della normalità anche se non si può escludere il ritorno del caldo africano nel corso di Agosto.


Aria più fresca verso l'Italia verso fine mese. Fonte: Meteociel.fr

English Version The long period of subtropical anticyclone caused very high temperature with maximum values often over 35°C with peak of 37-38°C. There have been some isolated locations that have reached the threshold of 40°C. The high temperatures combined with high level of moisture provocated sultry weather conditions in all the Regions. Po Valley, inland areas peninsular, Tyrrhenian side, Puglia and Sardinia are the zone most affected by this intense heat wave.

In this last day the anticyclone began to weaken allowing at the cool air to penetrate at up level triggering intense thunderstorms with flooding downpours, hail and intense wind gusts. In the next two days Appennino ed Alpes will be the zone with more thuderstorm activity, while starting form Saturday will arrive unsettled air masses from Atlantic with decreasing temperature and intense thunderstorms in the North Italy and inlands of central Regions. Particularly Veneto, Friuli, Romagna, Eastern Lombardy, Alpes and central and northern Appennine will risk cloudburts, large hail, downburst and isolated tornado. The higher risk will be between next Sunday and Monday. In the remaining part of the Country the weather will remain more stable, but the western winds will cause a decreasing of the temperature that will return within the seasonal average.

Last days of July will see the temperature to keep near to the seasonal averages. The Azzorre anticyclone will affect the weather of Italy early August with moderate warm weather conditions. 

mercoledì 24 giugno 2015

Luglio: intensissima ondata di calore sull'Italia?


Luglio: intensissima ondata di calore sull'Italia? Ancora qualche giorno con alcuni temporali e caldo abbastanza contenuto poi con l'inizio del nuovo mese l'alta pressione Nord Africana potrebbe irrompere sul Mediterraneo Centrale causando un' intensissima ondata di calore su tutta l'Italia con valori maggiori di 35°C.

Quadro attuale: L'alta pressione delle Azzorre si mantiene defilata con la parte più forte posizionata a Sud-Ovest della Penisola Iberica. In tal modo sull'Italia le correnti si mantengono Nord-occidentali, mantenendo il caldo su livelli discreti e lasciando al contempo spazio al passaggio di impulsi temporaleschi. Uno di questi, l'ultimo della serie, ha già raggiunto il Nord e si appresta ad attraversare l'Italia Centrale e in misura più attenuata il Sud con particolare riferimento alle zone interne. Al seguito il tempo andrà migliorando rapidamente grazie all'inserimento di correnti tese settentrionali e più secche. Tra Giovedì e Sabato si avranno giornate belle e soleggiate con temperature in aumento ma su valori sopportabili. Il tasso di umidità si manterrà su valori non alti grazie alla presenza di una certa ventilazione settentrionale che tra l'altro renderà piacevolmente fresche le serate e le nottate. Domenica infiltrazioni umide atlantiche interesseranno le Alpi centro-orientali e l'Appennino centro-meridionale con qualche rovescio pomeridiano. Per le correnti atlantiche sarà probabilmente l'ultimo successo per un po di tempo. Le temperature cominceranno ad aumentare in modo più deciso.

Infatti mentre l'Italia si troverà ancora sotto gli effetti delle piacevoli correnti atlantiche, le temperature già fisiologicamente elevate sul vicino Nord Africa, aumenteranno in modo ancora più deciso grazie alla risalita dell'alta pressione subtropicale e si dovrà volgere lo sguardo proprio a Sud e ad Ovest per capire quanto accadrà tra gli ultimi due giorni di Giugno e probabilmente per gran parte della prima settimana di Luglio.

Luglio, intensisissima ondata di calore: Dopo una prima fase governata dall'alta pressione delle Azzorre con caldo nella media stagionale, a partire dal week end un profondo vortice di bassa pressione ad Ovest delle Isole Britanniche piloterà masse d'aria fresche ed instabili fin sull'Atlantico Portoghese. Inevitabile la risposta dell aria calda, anzi caldissima, sul Mediterraneo Centro-Occidentale con l'alta pressione Nord Africana che a partire da Marocco ed Algeria procederà alla conquista di gran parte dell'Europa Meridionale, Italia compresa. In tal modo tra il 29 Giugno e probabilmente fin oltre la prima settimana di Luglio l'anticiclone Nord Africano dopo un paio di Estati in cui non si era mostrato particolarmente attivo si presenterà sulla scena estiva con particolare forza. Questa rimonta di alta pressione si avvarrà di valori piuttosto elevati di geopotenziali in quota grazie al sopraggiungere di masse d'aria caldissima. Tra il 1 ed il 4 Luglio a 1500 m l'isoterma +25°C potrebbe avvolgere le Isole, il Tirreno e gran parte del Centro-Sud. Simili valori in quota, se confermati, determinerebbero temperature al suolo ben maggiori di 35°C su gran parte del Nostro Paese e non sarebbero rare punte maggiori di 40°C. Tra l'altro le proiezioni di lunghissimo termine vedono una situazione bloccata con una potente depressione sul comparto britannico cui si contrapporrebbe un'altrettanto intensa alta pressione africana in sede mediterranea accompagnata da valori di caldo opprimenti. Tale situazione potrebbe persistere fin verso la fine della prima decade di Luglio con l'aggravante di trasformarsi da caldo secco ad umido con il trascorrere dei giorni. I prossimi aggiornamenti modellistici saranno decisivi per comprendere l'entità e la durata dell'onda di calore attesa per i prossimi giorni.

Alta pressione Nord Africana con caldo intensissimo ai primi di Luglio. Fonte: Meteociel.fr

English Version: At present the Italy and Central Mediterranean Sea is influenced by North-Western wind. A quick cold front is going through the Italy, causing thunderstorms and a reinforcment of wind. Today the temperature will decrease until 4-5°C for the thunderstorm passage.

Later between thursday and Saturday the weather will be nice with moderate warm weather conditions and windy weather. The air in the evenining and at night will remain cool for now. Maximum value will be included between 28 and 32°C, or rather in the seasonal average. Sunday the temperature will begin to increase, but weak infiltrations of oceanic air masses will cause some thunderstorms in the Alps and in the central and southern Appennino in the afternoon.

Starting from next Monday the subtropical high pressure will strengthen, extending from North Africa until Central Mediterranean Sea and Central-Eastern Europe. To the first days of July the temperature at 1500 meters above sea level will be arrive until 25°C in the Tyrrenian Sea, Sicily, Sardinia Central and Southern Regions. The heat wave will be very intense and even long, likely until well into the first decade of July. In many cities the maximum temperature could reach values higher of 35°C or even 40°C. This forecast will have to be confirmed in the next days by global weather model. However a very strong heat wave will be very likely for the first days of July.

 

 

venerdì 12 giugno 2015

Estate, offensiva Nord Atlantica a metà Giugno

Estate, offensiva Nord Atlantica a metà Giugno. Ondata di caldo fino a Domenica, poi correnti atlantiche all'attacco.

Caldo fino a metà mese, poi fresco dall'Atlantico.  In queste ore l'alta pressione Nord Africana si sta estendendo verso l'Italia, grazie al contemporaneo affondo di una depressione Nord Atlantica in corrispondenza della Penisola Iberica. Tale configurazione infatti induce una risposta dinamica dell'anticiclone subtropicale Nord Africano in direzione dell'Italia e del Mediterraneo Centrale. Il caldo raggiungerà il suo apice tra Venerdì e Domenica specie al Centro-Sud e sulle Isole con valori massimi superiori ai 30°C e fino a punte di 34-35°C. Non si escludono isolati picchi di 36°C. Il caldo sarà tra l'altro afoso.

Al Nord invece già da domani il tempo inizierà a peggiorare dal pomeriggio a partire dai settori occidentali a causa della graduale avanzata verso Est della depressione iberica. Qui si verificheranno violenti temporali con grandinate e raffiche di vento e locali nubifragi specie a ridosso delle Alpi. 

A partire da Domenica pomeriggio la depressione iberica, verrà agganciata dal flusso Nord Atlantico, aprendo un varco verso il Mediterraneo Centrale, determinando un netto peggioramento del tempo al Centro-Nord con piogge e temporali. I fenomeni più intensi riguarderanno il Nord Italia e le zone interne del Centro, ma l'aria fresca al seguito della perturbazione si propagherà a tutta l'Italia. Entro Mercoledì le temperature caleranno di oltre 5-6°C da Nord a Sud con massime sotto ai 30°C. Potrebbe essere l'inizio di una fase più fresca ed instabile per il Nostro Paese con ulteriori impulsi freschi ed instabili in arrivo dal Nord Atlantico. L'alta pressione e il gran caldo potrebbero restare fuori gioco fin verso la terza decade del mese. Prematuro invece stabilire ad oggi la collocazione delle precipitazioni. 


English version. At present the subtropical anticyclone is strengthening, extending from North Africa towards the Central Mediterranean Sea. In Italy the Central and Southern Regions will be affected mostly from this heat wave. The descent of cold air towards Spain and Portugal, will cause for answer the expansion of warm air masses from North Africa until to the Italy. 

North Italy will remain on the edge of the high pressure, so starting from afternoon of Friday the moist and unsettled currents from South West will cause strong thunderstorms with flooding downpours, hail, damaging winds especially in Piedmont, Alpes, Lombardy and Liguria. The phenomena will extend towards Veneto, Friuli and Trentino-Alto Adige. 

In the Central and Southern Regions, included Sicily and Sardinia, the weather will be sunny, warm and moist with sultry conditions. The maximum values will arrive until 34-35°C with isolated peaks of 36°C. 

Starting from Sunday evening Atlantic storm system will advance towards Italy, so cloudiness and rainfall will extend even to Central and Southern Regions (about the middle of next week) hitting especially the mainland and the Adriatic side with intense thunderstorms (it will be the high possibility of flash flood and large hail). But the main effect will be the decreasing of the temperature with maximum values under 30°C. The currents from West or North-West will cause a strong cooling in all country. For now it is too early to determine the location of expected rainfall next week. However, the heat should not come back until the third decade of June.



Metà della prossima settimana: dilagano le correnti d'aria fresca atlantica.
La mappa rappresenta le temperature attese a 1500 m il prossimo Mercoledì.
Fonte: Meteociel.fr

mercoledì 8 gennaio 2014

Alta pressione africana, ma l'Atlantico non starà a guardare

Alta pressione africana, ma l'Atlantico non starà a guardare. Fino a Sabato tempo stabile, ma da Domenica torneranno le perturbazioni atlantiche. Temperature in graduale calo a partire dalla prossima settimana.


Alta pressione africana, ma l'Atlantico non starà a guardare. Il frenetico susseguirsi dei fronti atlantici durante il periodo natalizio si è bloccato in corrispondenza dell'Epifania. Infatti terminato il passaggio perturbato dello scorso 5 Gennaio, la successiva saccatura atlantica anzi che seguire il percorso della precedente è rimasta in Atlantico muovendosi verso Sud al largo delle coste di Portogallo e Marocco. Ciò ha determinato per contro l'espansione di un promontorio anticiclonico di matrice Nord africana, alimentata dalla risalita verso Nord di masse d'aria in quota di origine subtropicale, verso l'Italia ed il Mediterraneo Centrale. In tal modo il tempo si è stabilizzato per qualche giorno.

Ancora una volta stabilità ed alta pressione non significano sempre tempo soleggiato in Inverno. Infatti a causa della scarsa ventilazione si ha un progressivo accumulo di umidità nei bassi strati che poi a causa del raffreddamento notturno che interviene in questo periodo dell'anno si traduce in nebbie e strati bassi nelle vallate interne e nella Pianura Padana. Nei prossimi giorni banchi di nebbia e strati bassi si presenteranno anche sul Medio-Alto Tirreno, sul Mar Ligure e sull'Alto Adriatico. Su Liguria e Tirreno centro-settentrionale ci saranno degli addensamenti anche di una certa consistenza a causa di deboli correnti da Sud-Ovest umide dovute ad infiltrazioni di masse d'aria oceaniche. Il Sud Italia, le Isole Maggiori, il Medio Adriatico e durante le ore centrali della giornata  un po' tutto il Centro-Sud vedranno un ampio soleggiamento accompagnato da temperature miti per il periodo. Al Sud e sulle Isole le massime potrebbero valicare i 17-18°C, mentre sul Centro Italia si attesteranno tra i 12 ed 15°C. In Pianura Padana la persistenza di strati bassi o nebbie determineranno invece condizioni di tempo freddo ed umido a causa del mancato o comunque limitato irraggiamento solare. 

Temperature miti per il periodo si osserveranno anche in quota sia sulle Alpi che sugli Appennini proprio a causa della matrice subtropicale calda dell'anticiclone che favorisce la risalita dalle latitudini subtropicali di masse d'aria molto miti in quota. Tale fattore accentua il rischio di valanghe sull'arco alpino dopo le recenti copiose nevicate, rendendo instabile la coltre nevosa.

Nei prossimi giorni, a parte un accentuazione delle nebbie al Nord e della copertura stratificata sul Medio-Alto Tirreno ed in Liguria, non ci saranno variazioni di rilievo. Il tempo sarà mite e stabile. Tuttavia l'alta pressione Nord Africana non avrà lunga durata. Già da Domenica 12 Gennaio un calo della pressione a tutte le quote indotto dal passaggio di una moderata perturbazione atlantica determinerà un peggioramento del tempo più attivo al Settentrione, sulla Sardegna e sul versante tirrenico dove i cieli diverranno coperti con piogge sparse, a tratti abbastanza battenti su Alta Toscana e Levante Ligure. Sul resto d'Italia resisterà il bel tempo ma le nubi aumenteranno preannunciando un più esteso e deciso peggioramento che tra il 13 ed il 14 del mese coinvolgerà gran parte dell'Italia con piogge, rovesci, nevicate in montagna ed un graduale calo delle temperature. Crescono inoltre le possibilità che il resto della seconda decade di Gennaio e probabilmente in generale la seconda metà mensile siano caratterizzate da tempo spesso instabile, a tratti perturbato ed anche via via più freddo per l'intervento di masse d'aria di natura Nord Atlantica e forse Artica.

Proprio il fatto che sia giunto l'anticiclone Nord Africano potrebbe essere un segnale che il freddo possa arrivare nelle prossime settimane in Europa e forse anche in Italia. Potrebbe sembrare un controsenso, ma in realtà l'espansione dell'anticiclone subtropicale sulle Nostre Regioni indica che la differenza di temperature tra le latitudini artiche e quelle tropicali e subtropicali abbia raggiunto livelli tali da dare il via agli scambi meridiani. Infatti la risalita dell'alta pressione Nord Africana sull'Italia e sull'Europa Centrale causerà ad Est per reazione la discesa di masse d'aria artica verso la Scandinavia, la Russia Europea e buona parte dell'Europa Orientale, settori anche questi reduci da una lunga fase mite per la stagione in corso.

Nel frattempo le depressioni atlantiche si avvarranno di crescenti contributi di aria più fredda proveniente dal Canada e dalla Groenlandia. Non è infine escluso che le ciclogenesi attese dopo il 15 Gennaio sul Mediterraneo Centrale possano provocare interazione tra masse d'aria atlantiche moderatamente fredde con altre di natura ben più gelida continentale (che nel frattempo si svilupperanno nei prossimi giorni sull'Est Europa e la Russia Occidentale) ed altre ancora molto più miti di estrazione afro-mediterranea. Ne scaturirebbe una fase di tempo molto perturbato su tutta l'Italia con nevicate a quote molto basse al Nord, medio basse al Centro-Sud ed abbondanti piogge lungo le coste. Si tratta per il momento di possibili tendenze di lungo termine, ma certamente a breve l'Inverno mostrerà un volto più dinamico e consono al periodo. 

Domenica 12 Gennaio, prima moderato peggioramento dopo l'alta pressione
subtropicale  Fonte: Meteociel.fr



martedì 31 dicembre 2013

Il 2014 inizia con l'Atlantico

Il 2014 esordisce con l'Atlantico; il grande freddo resta per ora lontano ma non mancheranno piogge e nevicate in montagna. 


2014, esordio d'anno all'insegna dell'Atlantico: Finita la lunga fase anticiclonica che salvo brevi pause ha caratterizzato gran parte di Dicembre (ad eccezione di quest'ultima settimana natalizia), la parola è passata alle perturbazioni Nord Atlantiche che sia pure a fasi alterne stanno imponendo a gran parte dell'Italia una maggiore dinamicità con pause soleggiate alternate a passaggi perturbati più o meno intensi ma comunque in grado di dispensare piogge e nevicate anche abbondanti, ma solo in quota. 

Certamente l'attuale fase ha caratteristiche più autunnali che invernali; tuttavia occorre anche ricordare che sebbene il freddo al momento stia davvero mancando, nelle aree a clima mediterraneo come il Nostro Paese, i periodi di freddo intenso non sono frequenti e spesso sono di durata limitata anche se naturalmente si sono osservate annate contrassegnate da ondate di gelo e neve rilevanti anche sulle Nostre Regioni. Il clima mediterraneo è infatti caratterizzato da Estati calde ed asciutte ed Inverni non troppo freddi ma instabili e piovosi. In Italia le Isole Maggiori, il Centro-Sud e quasi tutto il settore tirrenico presentano proprio questo tipo di clima.

Detto ciò effettivamente finora le temperature osservate sono comunque sopra alle medie stagionali anche per latitudini dal clima mite come le nostre. Nei prossimi giorni il 2014 esordirà al'insegna delle correnti atlantiche che manterranno il tempo altalenante e complessivamente mite. Infatti, passata l'ultima perturbazione dell'anno, già con oggi 31 Dicembre il tempo migliorerà al Centro-Nord, mentre nubi e piogge si attarderanno al Sud e sulla Sicilia. Con il passare delle ore le schiarite si diffonderanno anche al Sud. La notte di San Silvestro sarà quasi ovunque asciutta; unica eccezione le estreme Regioni meridionali dove saranno ancora probabili delle residue piogge.Capodanno sarà una giornata abbastanza buona, ma già dal pomeriggio nuove nubi invaderanno i cieli della Sardegna e del Nord-Ovest preannunciando l'arrivo di una nuova perturbazione. Tra la sera e la nottata le piogge raggiungeranno il Nord Italia, la Sardegna ed il Medio Tirreno. Nel corso del 2 Gennaio il maltempo si propagherà al resto del Centro-Sud, ma con fenomenologia più intensa sul lato tirrenico, sulle Isole e sulle zone ioniche. Il 3 sarà una giornata di tregua con nubi alternate a schiarite e fenomeni scarsi su gran parte dell'Italia, poi il 4 Gennaio una nuova e più intensa depressione si avvicinerà da Nord-Ovest apportando un deciso peggioramento del tempo con piogge e temporali che da Piemonte, Liguria e Sardegna si espanderanno al Centro-Nord ed a tutto il Tirreno entro la serata. I venti si rafforzeranno disponendosi da Sud-Ovest (Libeccio) e causando un'intensificazione del moto ondoso. Il 5 Gennaio, Vigilia dell'Epifania il tempo sarà perturbato specie al Nord-Est ed al Centro-Sud. In tale occasione parte dell'aria fredda Nord-Atlantica riuscirà a penetrare sul Mediterraneo Centrale causando un abbassamento delle temperature che si riporteranno su valori prossimi alle medie stagionali. Ad oggi sembra che comunque questo irrigidimento delle temperature avrà carattere temporaneo. Tra il 6 ed il 7 Gennaio il tempo dovrebbe infatti migliorare per poi peggiorare nuovamente intorno all' 8-9 Gennaio sotto l'incalzare dell'ennesima perturbazione atlantica la quale però farà nuovamente affluire correnti umide e temperate dai quadranti meridionali. 

Insomma l'Inverno dal punto di vista pluviometrico  si presenterà dinamico, un po' meno dal lato termico. Del resto il motivo di questa lunga fase mite sta proprio nella forza delle depressioni Nord Atlantiche; il forte gradiente barico tra Nord Europa e Nord Atlantico da una parte e le Isole Azzorre e la fascia subtropicale dall'altro (dove sono attestati gli anticicloni) genera un flusso continuo di correnti umide e temperate da Ovest verso Est. Tali correnti trasportano perturbazioni ma anche masse d'aria miti dall'oceano fino alla Russia. In tal modo le masse d'aria gelide che nella stagione invernale si formano nelle zone a clima continentale restano confinate molto più ad Est degli Urali e non possono espandersi all'Europa e tanto meno nelle aree mediterranee. 

Per le ondate di freddo sul Mediterraneo sono necessari due fattori. La formazione di un anticiclone termico ossia generato dal peso stesso delle masse d'aria molto fredde e quindi più dense sul comparto russo-scandinavo e lo sviluppo di un blocco anticiclonico in pieno Atlantico. Infatti l'alta pressione delle Azzorre, che spesso in Estate si estende orizzontalmente sul Mediterraneo apportando bel tempo e caldo, gioca invece un importante ruolo in Inverno quando, mantenendosi lontana dall'Europa, tende a disporsi lungo i meridiani elevandosi dalle Azzorre fino alla Groenlandia in pieno Atlantico. In tal modo le miti correnti occidentali vengono bloccate e le masse d'aria fredda provenienti direttamente dall'Artico discendono verso Sud interessando anche l'Italia. Se poi sul Mediterraneo Centrale si riesce ad isolare un vortice depressionario questo può richiamare a se anche l'aria artica continentale gelida che staziona sull'Europa Orientale quando sulla Russia è presente l'anticiclone siberiano.

Tale configurazione però nei prossimi giorni non è attesa. Almeno per quasi tutta la prima decade di Gennaio le correnti atlantiche seguiteranno a spingere perturbazioni in serie alternate a brevi pause anticicloniche della durata non superiore ad 1-2 giorni. Un moderato raffreddamento interverrà a ridosso dell'Epifania, ma si tratterà come già detto di una flessione termica temporanea. Ad ogni modo nel corso dei prossimi 10 giorni sulla Siberia tenderà a svilupparsi un primo abbozzo di anticiclone russo-siberiano anche se per ora in posizione molto orientale. Tuttavia ciò aumenterà nella seconda metà di Gennaio la probabilità di scambi meridiani e quindi di irruzioni artiche anche sull'Europa. Intanto apprestiamoci a vivere questa fase di altri 7-10 giorni dominata dall'Atlantico.

Depressione intensa prevista per il 5 Gennaio sull'Italia con intenso maltempo.
Fonte: Meteociel.fr

mercoledì 11 dicembre 2013

Inverno in affanno: l'alta pressione fa la voce grossa, mettendo a tacere ogni iniziativa perturbata

Alta pressione dominatrice incontrastata di vaste aree dell'Europa centro-meridionale, ma dopo metà mese l'Atlantico tenterà di prendere l'iniziativa.


Inverno in grossa difficoltà. Novembre aveva dato la sensazione di una partenza in quinta della stagione invernale con  quattro irruzioni artiche che tra la seconda e la terza decade mensile avevano via via spinto le nostre Regioni, verso atmosfere progressivamente più invernali. Con l'esordio di Dicembre ed a pochi giorni dal Solstizio d'Inverno ecco che la marcia della stagione fredda si è arrestata con lo sviluppo di un vasto anticiclone dalla caratteristiche prettamente "estive". 

L'anticiclone in questione è infatti di natura subtropicale, ben strutturato a tutte le quote ed alimentato dalla risalita di aria calda e stabile in quota dalle latitudini sahariane. Se fosse stata Estate ci saremmo trovati alle prese con una consistente ondata di calore. Essendo Inverno alta pressione vuol dire comunque stabilità, ma che non si traduce necessariamente e sempre in condizioni di bel tempo soleggiato. Infatti l'accumulo dell'umidità nei bassi strati, unitamente alla lunghezza delle nottate, comporta un consistente raffreddamento notturno che va poi a favorire lo sviluppo di nebbie, foschie e stratificazioni basse.
  
Alta pressione tra Sole, nebbie, inversioni termiche e qualche gelata. Come appena spiegato l'escursione termica, ascrivibile alla lunghezza delle nottate, favorirà la comparsa di nebbie, foschie e nubi basse. La Pianura Padana ed in genere le vallate interne del Centro-Nord (ma in modo più locale anche del Sud) saranno interessate da estese formazioni nebbiose che spesso saranno in grado di resistere anche durante le ore più calde della giornata. Ciò farà si che nonostante l'alta pressione sia a carattere caldo, laddove persisteranno le nebbie, le temperature massime si manterranno basse, spesso di pochi gradi sopra allo 0°C. Viceversa, laddove splenderà il Sole come sui rilievi alpini e prealpini e su gran parte del Centro-Sud, le temperature diurne saranno quasi primaverili con massime comprese al livello del mare tra i 13 ed i 16°C con  qualche punta di 17-18°C al Sud e sulle Isole. In quota le temperature miti metteranno a dura prova la neve caduta nei giorni scorsi sia sulle Alpi che sugli Appennini.
Prossimi giorni. Nei prossimi giorni l'alta pressione seguiterà a tenere lontane sia le perturbazioni atlantiche che quelle artiche. Con l'ulteriore aumento dell'umidità nei bassi strati, il fenomeno delle nebbie si intensificherà. Già da domani o dopodomani banchi di nebbia e nubi basse tenderanno a coinvolgere anche il Medio Tirreno sia pure in modo meno persistente e più localizzato rispetto alle vallate interne ed alla Pianura Padana. Le grandi perturbazioni atlantiche resteranno confinate in pieno oceano, costrette ad aggirare l'immensa struttura di alta pressione, interessando il Nord Europa. D'altra parte le correnti artico-russe interesseranno i settori più orientali dell'Europa arrivando a coinvolgere il Mar Nero, la Turchia, parte della Grecia e del Mediterraneo orientale, ma tenendosi ben lontane dall'Italia. 

Ad oggi inquadrare drastici mutamenti appare precoce in quanto non sembrano esserci grandi segnali; l'alta pressione tenderà un pò ad indebolirsi, inducendo un generale aumento della copertura nuvolosa, soprattutto stratificazioni basse, nel corso del week end ed all'inizio della prossima settimana (ma senza fenomeni degni di nota) con un regime di prevalente stabilità. Un cambiamento più sensibile potrebbe verificarsi (ma siamo nel lungo termine con tutte le cautele del caso) intorno al 19-20 Dicembre con qualche pioggia dovuta all'inserimento di una modesta perturbazione atlantica, quanto basta però per mettere in discussione il predominio assoluto dell'alta pressione. Non sarebbe ancora il KO definitivo all'anticiclone che probabilmente arriverebbe subito dopo Natale con una netta ripresa delle perturbazioni atlantiche in espansione al Mediterraneo. Ma come detto si tratta per il momento di proiezioni di lungo termine. Vedremo....

Alta pressione Africana protagonista in pieno Dicembre!!! Fonte: Meteociel.fr

venerdì 30 novembre 2012

L'Inverno bussa alle porte del Mediterraneo

L'Inverno avanza; il freddo bussa alle porte dell'Italia e del Mediterraneo. Presto i primi impulsi freddi artici mireranno alla conquista delle Nostre Regioni.


Instabilità e temperature più basse: In queste ultime ore il maltempo ha fatto la voce grossa su gran parte dell'Italia. In particolare sono state le Regioni Tirreniche ed il settore Alpino le aree più interessate dai maggiori fenomeni anche se un po' tutta la Penisola ha avuto la sua razione di precipitazioni. Nelle ultime 24 ore le correnti di Scirocco sono state sostituite da quelle di Libeccio o di Ponente e le temperature hanno iniziato a diminuire anche al Centro-Sud e sulle Isole. Il vortice depressionario attivo sulla Penisola seguiterà a richiamare  masse d'aria fredda verso il Mediterraneo in ingresso dalla Valle del Rodano. Nei prossimi giorni il tempo rimarrà instabile e le temperature tenderanno ad irrigidirsi. Ancora una volta le piogge colpiranno maggiormente i settori di Ponente con particolare riferimento alle Isole ed al Medio-Basso Tirreno; a tratti le precipitazioni coinvolgeranno anche il Nord-Est e le Isole, mentre altrove avranno carattere più locale. L'abbassamento delle temperature causerà la comparsa della neve fin sui 1000-1300 metri in Appennino ed a quote collinari sul settore Alpino. Il clima si farà più invernale ma non ci sarà una vera e propria ondata di freddo nelle prossime 48 ore. Ma sarà con Domenica che le condizioni sterzeranno più decisamente verso l'Inverno...

Prime irruzioni artiche: Tra Domenica e Lunedì l'alta pressione delle Azzorre tenderà ad espandersi verso l'Irlanda innescando per contro una discesa d'aria artica che, dopo aver percorso la Francia, si getterà dalla Valle del Rodano sul Mediterraneo causando un ulteriore abbassamento della temperatura a causa dell'instaurarsi di correnti di Maestrale o Tramontana sulla Penisola. Nord-Est, Regioni centrali e Basso Tirreno saranno coinvolti da piogge e rovesci mentre la quota neve tenderà a portarsi dai 1000-1300 metri fin sui 300-600 m nella notte tra Domenica e Lunedì proprio a causa del sopraggiungere delle masse d'aria artica. Fiocchi bianchi fino a 100-200 m potrebbero verificarsi sul Basso Veneto e sulla Romagna. Lunedì l'instabilità si concentrerà sul Medio Adriatico ed al Sud, mentre altrove si apriranno ampie schiarite con clima più frizzante e asciutto. Al Nord arriveranno le prime gelate in Pianura. Martedì si prospetterà un nuovo peggioramento al Centro ed al Nord-Est per l'attivazione di correnti di Libeccio le quali anticiperanno la discesa di un secondo nucleo di aria fredda artica la quale indurrà poi una decisa fase di maltempo al Centro-Sud e sulle Isole nella giornata di Mercoledì. Le temperature risaliranno di qualche grado Martedì per poi tornare a calare dal pomeriggio di Mercoledì complice l'incalzare delle correnti fredde da Nord. Un terzo nucleo di aria artica, stavolta di estrazione artico continentale, potrebbe arrivare verso l'8 Dicembre penetrando sul Mediterraneo da Nord-Est ovvero dalla porta della Bora. In tale occasione potrebbe verificarsi un raffreddamento ancora più consistente e si potrebbe parlare della prima ondata di freddo della stagione invernale 2012-2013. Insomma l'Inverno è on the way!

Aria gelida avanzerà dalla Russia verso la Scandinavia e l'Europa Centro-Orientale nel corso della
prossima settimana. Anche il Mediterraneo e l'Italia risentiranno del freddo.
Modello GFS, Run ore 18 del 29 Novembre Temperature ad 850 hPa (circa 1500 m)
attese per le ore 1:00 locale del 7 Dicembre 2012. Fonte: meteociel.fr 


Emiliano Sassolini


giovedì 29 novembre 2012

Maltempo: tornado a Taranto

Il forte maltempo ha dato luogo ad un tornado in Puglia a Taranto, colpendo l'Ilva



Fenomeni violenti: L'attuale fase di maltempo si sta dimostrando particolarmente violenta in quanto sulle Nostre Regioni si è verificato lo scontro diretto tra le masse d'aria calde afro-mediterranee e quelle più fredde di estrazione artica in ingresso dalla Valle del Rodano. Le temperature ancora elevate per il periodo dei mari circostanti la Penisola dopo un Estate molto calda ed un Autunno mite hanno fatto il resto; gli accesi contrasti termici hanno infatti permesso la genesi di temporali a supercella che hanno dispensato grandinate, nubifragi, raffiche di vento e tornado. I fenomeni più intensi si sono verificati al Sud con Taranto che è stata colpita da un tornado stile Midwest Americano. I venti hanno probabilmente oltrepassato i 200 Km/h in quanto nelle aree dove il vortice è passato sono state rovesciate automobili e perfino un pulman; danni ingenti si sono verificati anche nello stabilimento industriale dell'Ilva, aggravando la situazione già nota. I feriti sono quasi una quarantina mentre una persona risulta dispersa. Il maltempo ha comunque sferzato gran parte del Paese con grandinate e piogge copiose su Sicilia, Regioni Tirreniche e settore alpino. Nei prossimi giorni il tempo rimarrà instabile, con temperature in diminuzione e quota neve in calo specie al Centro-Nord.


Tornado colpisce Taranto nella zona dell'Ilva.
Immagine tratta dal sito: http://libcom.org

lunedì 26 novembre 2012

Fine Novembre perturbata: l'Inverno si avvicina

Il maltempo sarà il protagonista della nuova settimana a partire da Martedì; la fine del mese si rivelerà essere perturbata e progressivamente più fredda a partire dal 29 Novembre. L'Inverno si avvicina....


Peggioramento alle porte: L'alta pressione sta tentando di difendere con tutte le sue forze il Mediterraneo, ma a breve nulla potrà contro l'assalto perturbato che darà avvio ad una lunga fase di maltempo che coinvolgerà l'Italia ed il Mediterraneo Centro-Occidentale. Artefici del cambiamento saranno le perturbazioni Nord Atlantiche che, alleatesi con quelle artiche-scandinave, mireranno a conquistare il Mediterraneo Centrale ed Occidentale senza fare tanti complimenti. Dapprima sull'Italia si attiveranno correnti ancora miti anche se molto instabili di Libeccio che causeranno copiose piogge e nevicate abbondanti sulle Alpi, ma solo in quota sopra ai 1500 m, poi, a decorrere da Giovedì 29 l'aria fredda, che nel frattempo avrà ricoperto l'Europa Centrale ed Occidentale, inizierà a penetrare nel Mediterraneo attraverso la Valle del Rodano, dando avvio ad una fase di graduale raffreddamento della Nostra Penisola specie al Centro-Nord con conseguente abbassamento della quota neve. Da Giovedì le nevicate scenderanno sotto ai 1000 m al Nord e sotto ai 1500 m sulla catena appenninica specie sulla dorsale centro-settentrionale; nei giorni successivi i fiocchi bianchi potrebbero fare la loro comparsa a quote collinari al Settentrione se non in Pianura nel Piemonte occidentale. Si tratterebbe di brevi spolverate di neve che però sarebbero un chiaro segnale dell'ormai prossimo arrivo dell' Inverno. Il tempo si manterrà instabile poi fino a Domenica con precipitazioni a più riprese.

Meteo Roma: tanta pioggia in arrivo! La saccatura artica che influenzerà il tempo di gran parte della settimana inizierà a farsi sentire su Roma ed il Lazio a decorrere da Martedì. La giornata odierna trascorrerà in modo tranquillo salvo il graduale aumento della nuvolosità ed un certo aumento della ventilazione dai quadranti meridionali; Martedì l'affondo della saccatura artica sul Mediterraneo Occidentale intensificherà le correnti di Libeccio che inizieranno a trasportare nubi sempre più intense le quali determineranno le prime piogge che su Roma si manifesteranno tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, per poi intensificarsi in serata quando assumeranno anche carattere di rovescio o temporale. Mercoledì sarà una giornata molto perturbata con piogge e temporali su tutto il Lazio. Le precipitazioni saranno copiose ed accompagnate da tesi venti di Libeccio. In questa prima fase di maltempo le temperature resteranno miti sulla Nostra Regione, stante il forte richiamo meridionale proprio in risposta alle correnti fredde in ingresso sull'Europa Occidentale. Successivamente da Giovedì il tempo si manterrà instabile con piogge e rovesci intermittenti ma sempre frequenti che perdureranno a più riprese fino a Domenica. Le temperature a partire da Giovedì tenderanno ad irrigidirsi e sebbene non sia attesa una vera e propria ondata di freddo, i valori termici diverranno pre-invernali ed il tempo, spesso piovoso, acuirà tale sensazione dopo settimane di temperature miti. La neve imbiancherà i rilievi sopra ai 1200-1400 m, mentre le correnti al suolo ruoteranno da Sud-Ovest a Nord-Ovest a riprova del dilagare di masse d'aria più fredda, che dopo aver percorso la Valle del Rodano tenderanno ad espandersi verso il Mediterraneo centro-occidentale conquistando anche le Nostre Regioni.


Mappa delle Temperature ad 850 hPa (circa 1500 metri) attese per Giovedì 29
Novembre 2012 alle ore 19 locali. Si nota il progressivo ingresso dell'aria artica
sul Mediterraneo attraverso la Valle del Rodano. Fonte meteociel.fr 


Emiliano Sassolini


giovedì 22 novembre 2012

Prossima settimana: primi tentativi invernali

L'Inverno si avvicina sul calendario ed anche nella realtà tenterà di spedire verso l'Europa ed il Mediterraneo Centro-Occidentale i suoi primi "freddi" messaggi. Da valutare però l'entità dell'ingresso di masse d'aria polari fredde sul Mare Nostrum.


Primi tentativi del freddo: Finora l'Autunno ha elargito fasi soleggiate alternate a ondate di maltempo caratterizzate da piogge molto intense come accaduto in questi giorni sui settori ionici e la scorsa settimana tra Toscana, Umbria ed Alto Lazio, dove si sono verificate delle vere e proprie alluvioni lampo. Ma la stagione avanza e del freddo finora nessuna traccia, a parte la flessione termica verificatasi alla fine di Ottobre (tra l'altro effimera).  I prossimi giorni sull'Italia saranno ancora tranquilli in quanto una relativa area di alta pressione manterrà mite e soleggiato il tempo sulla Nostra Penisola (salvo annuvolamenti innocui e riduzioni di visibilità al primo mattino per nebbie e foschie nelle pianure e nelle vallate del Nord e del Centro). Con l'inizio della prossima settimana però le cose inizieranno a mutare verso scenari decisamente più invernali specie a livello europeo. Infatti l'anticiclone delle Azzorre tenderà ad elevarsi in pieno Atlantico fino alla Groenlandia per poi inclinarsi verso Nord-Est fino a congiungersi con un'altra struttura di alta pressione polare presente sul Mar Glaciale Artico. Tale manovra barica porterà aria fredda artica a muoversi verso Sud/Sud Ovest dal Nord Europa verso le Isole Britanniche, l'Europa Centrale ed il Mediterraneo occidentale dove si formerà una vasta saccatura artica alimentata da masse d'aria fredda. Scandinavia, Regno Unito e parte della Mitteleuropa piomberanno in pieno Inverno con nevicate fino al piano su vaste aree; successivamente l'aria fredda dilagherà verso Sud-Ovest conquistando la  Francia e la Penisola Iberica. Parte dell'aria fredda tenterà a questo punto di entrare sul Mediterraneo occidentale, ma l'entità di quanto tale ingresso sarà efficace è ancora da valutare e comunque non si verificherebbe prima del 28-29 Novembre.

Le ripercussioni sull'Italia: Fino a Domenica, a parte qualche disturbo nuvoloso al Nord, il tempo si manterrà discreto con temperature miti. Successivamente la discesa della saccatura artica dal Nord Europa verso la Penisola Iberica ed il Mediterraneo Centrale, scatenerà una risposta mite sciroccale che determinerà ancora una volta scenari perturbati specie per il Nord ed i versanti occidentali dell'Italia. Questo nelle giornate tra il 27 ed il 28 Novembre. Successivamente il nocciolo d'aria artica si sposterà verso l'Italia determinando un calo delle temperature con nevicate a quote inferiori ai 1000 m soprattutto sulle Alpi e sull'Appennino Centro-Settentrionale. In definitiva per il momento non si delineano ondate di freddo in arrivo sull'Italia nei prossimi 7 giorni. Tuttavia a livello Euro-Atlantico andranno gradualmente formandosi configurazioni bariche dai toni progressivamente più invernali; l'appuntamento con il primo freddo potrebbe arrivare tra gli ultimissimi giorni di Novembre o i primi di Dicembre.

La saccatura artica sull'Europa Centro-Occidentale attesa per
Mercoledì 28 Novembre 2012; si nota il nocciolo freddo in quota tra Francia e Spagna.
Modello GFS, Run ore 06 UTC del 22 Novembre 2012. Fonte: meteociel.fr


Emiliano Sassolini















venerdì 26 ottobre 2012

Mediterraneo: peggioramento imminente

Assalto perturbato incrociato sul Mediterraneo: una depressione atlantica in arrivo da Ovest, si avvarrà di una discesa di aria artica che catapulterà il Nostro Paese verso condizioni pienamente autunnali se non pre-invernali 


Artico e Atlantico all'attacco. La stasi anticiclonica fuori stagione di matrice subtropicale è ormai terminata. In questo momento i primi fenomeni coinvolgono il Nord-Ovest e l'Alta Toscana, già raggiunte dalla parte attiva della perturbazione atlantica, altrove le nubi stanno aumentando, mentre il sereno indugia per ora su coste del Medio-Basso Adriatico e sulla Sicilia. Nelle prossime ore si svilupperà un centro depressionario tra Golfo del Leone, Liguria, Alto Tirreno, Corsica e Sardegna che sospingerà una prima perturbazione verso l'Italia. Come si evince dall'immagine sotto riportata il maltempo è ormai alle porte. Nel pomeriggio odierno piogge e temporali coinvolgeranno tutto il Nord Italia, la Sardegna, il versante tirrenico ed anche la Sicilia occidentale. Nel frattempo masse d'aria fredde di estrazione artica si sono messe in moto dal comparto Balto-Scandinavo ed hanno già raggiunto l'Europa Centrale ed Orientale e si apprestano ora a dilagare sul Mediterraneo Centro-Occidentale. Domani, Sabato, si formerà un vortice ciclonico sull'Italia che determinerà condizioni di maltempo su Regioni del Nord, tutto il versante tirrenico dalla Toscana alla Calabria, la Sardegna ed in misura minore su Sicilia e versante ionico; su Lazio, Campania, Liguria, Toscana e Sardegna potrebbero verificarsi dei nubifragi. Precipitazioni più episodiche riguarderanno il tratto costiero adriatico compreso tra le Basse Marche ed il Nord della Puglia, più riparato alle correnti di Libeccio dominanti. La quota sulle Alpi scenderà da 2000 metri fino a quote collinari in serata, mentre sull'Appennino centro settentrionale oscillerà tra 1500 m e 2000 m. Domenica l'azione artica si farà più incisiva. Condizioni di maltempo riguarderanno il Nord Italia, il Nord della  Sicilia, l'Ovest della Sardegna ed il Basso Tirreno, mentre una momentanea attenuazione dei fenomeni si avrà in mattinata su Lazio e Bassa Toscana, dove però le precipitazioni torneranno ad intensificarsi dal pomeriggio con il sopraggiungere del nucleo d'aria artica. Rovesci e temporali sparsi riguarderanno il resto del Sud Italia, mentre i settori costieri delle Basse Marche, dell'Abruzzo e delle Marche vedranno prevalere condizioni di tempo asciutto.  Il fatto saliente della giornata sarà però il calo delle temperature: al Nord la neve cadrà a quote collinari comprese tra 200 e 500 m. Sul Piemonte qualche fiocco potrà raggiungere anche le aree pianeggianti: una vera e propria anteprima invernale. Sull'Appennino Centro-Settentrionale la neve farà al sua comparsa tra 1000 e 1500 m e tra 1700 e 2200 m al Sud e sulla Sicilia. In serata i fiocchi bianchi si spingeranno fino a 700-900 m su rilievi toscani e romagnoli, mentre sul resto dell'Appennino nevicherà sopra ai 1000-1200 m. In nottata la quota neve scenderà anche al Sud fino a 1600-1700 m per l'arrivo dell'aria più fredda. Lunedì il vortice perturbato darà il meglio di sè al Centro-Sud, sulla Romagna e sulle Isole. La neve cadrà sull'Appennino a quote comprese tra i 900 m della Romagna e i 1500 m del Sud. nel corso della giornata si assisterà ad un graduale miglioramento a partire dai settori tirrenici, mentre al Nord prevarranno già dal mattino ampi rasserenamenti. Martedì si prospetterà un generale miglioramento, ma già da Mercoledì 31 Ottobre sembrerebbe profilarsi un nuovo forte peggioramento per una nuova depressione Atlantica. 



Mediterraneo: assalto perturbato incrociato
Italia: attacco perturbato incrociato Atlantico, Artico. Forte maltempo in arrivo specie per i versanti occidentali. L'immagine è tratta da sat24. Le frecce azzurre indicano il fronte d'irruzione fredda, quelle in verde la perturbazione atlantica in arrivo da Ovest. Dalla loro interazione ne scaturirà una profonda depressione sui bacini occidentali.

lunedì 15 ottobre 2012

Peggioramento ridimensionato

Perturbazione meno intensa del previsto e dietro l'angolo l'Africa, Autunno in difficoltà.


Peggioramento sottotono- In base a quanto sta accadendo è evidente che la struttura depressionaria si stia rivelando meno solida delle attese. Il maltempo si sta presentando attenuato a distribuito in modo più irregolare. Sta invece rispettando le attese la localizzazione dei fenomeni: Nord-Est, settore Ligure-Tirrenico ed Isole Maggiori. Le precipitazioni si stanno rivelando però distribuite in modo sparso a riprova della scarsa efficacia dell'affondo depressionario. Per esempio nel Lazio è piovuto sul litorale pontino ed a Nord di Civitavecchia, mentre sulla Capitale non si è finora vista una goccia di pioggia. Nelle prossime ore il peggioramento si mostrerà più attivo sul Medio-Basso Tirreno, le Isole e parte del Friuli. Non mancheranno locali manifestazioni temporalesche anche di forte intensità, ma come ribadito la portata del peggioramento alla fine si rivelerà molto più ridotta rispetto alle attese. Per Roma il momento perturbato coinciderà con la serata, ma già da domani il tempo volgerà al miglioramento.

Africa alle porte- E' quello che si prospetta già tra 48 ore. L'anticiclone Africano tenderà a risalire verso Nord; l'affondo di una depressione al largo delle coste Iberico-Marocchine indurrà la risalita di un promontorio di matrice Nord Africana, ben strutturato a tutte le quote con ritorno a condizioni di bel tempo e caldo per il periodo su quasi tutta l'Italia. Quanto durerà? Ad oggi appare difficile una soluzioni di breve termine: infatti l'Hp Africana troverà supporto al suolo con un'altra area anticiclonica sulle zone orientali dell'Europa. In pratica dalla Russia Europea passando per Balcani ed Italia fino al Nord Africa si creerà una solida area di alta pressione che sarà difficilmente espugnabile dalle perturbazioni atlantiche. Inutile nascondere che in questo modo le grandi piogge autunnali resteranno una chimera; queste, infatti,pur non essendo mancate, sono finora risultate deficitarie. Non solo: con una figura di alta pressione africana disposta dal Nord Africa fino alla Russia Europea, un eventuale sblocco circolatorio sarà difficile anche da parte delle masse d'aria fredde continentali o artiche scandinave. L'Autunno è in difficoltà, mentre l'Inverno si avvicina ma solo sul calendario!

Emiliano Sassolini








Marcato maltempo, migliora a metà settimana

In arrivo 36-48 ore di forte maltempo con piogge, temporali e nubifragi soprattutto sulla fascia Alpina e Prealpina, il Veneto, il Friuli, le Isole e il versante Ligure-Tirrenico per la formazione di un vortice sul  Mar Tirreno.


Inizio di settimana con marcato maltempo su molte Regioni- Una perturbazione Nord-Atlantica sta penetrando sul Mediterraneo Centro-Occidentale attraverso la Francia e la Spagna. Il tempo è già peggiorato in questo momento al Nord-Ovest con nubifragi sulla Liguria, specie di Levante, sul Piemonte, sulla Lombardia e sull'Alta Toscana. Su queste zone saranno possibili cumulate superiori ai 100 mm. Nelle prossime 24 ore la perturbazione avanzerà verso il resto dell'Italia sospinta da masse d'aria Nord Atlantiche ed artiche, le quali, a contatto con le calde acque del Mar Mediterraneo contrasteranno attivamente favorendo la genesi di una profonda depressione sul Mar Tirreno. Ne conseguirà un peggioramento esteso ed intenso su tutti i settori occidentali e sul Nord-Est. La giornata di Lunedì sarà molto perturbata con piogge e temporali che assumeranno carattere di nubifragio su Veneto, Friuli, Toscana, Lazio, Sardegna, Campania, Ovest Umbria, Calabria tirrenica e Sicilia occidentale con accumuli pluviometrici che potrebbero raggiungere o comunque avvicinarsi ai 100 mm, specie  tra il pomeriggio e la serata. Si tratterà insomma di un episodio di marcato maltempo autunnale per molte aree dell'Italia. Le piogge bagneranno, ma con minore intensità, la Romagna, le Marche, l'Est dell'Umbria e l'Abruzzo anche se, specie verso la serata non mancheranno, fenomeni a carattere di rovescio temporalesco. Maggiori aperture si osserveranno su Basso Adriatico e versante ionico dove le piogge giungeranno la notte successiva tra Lunedì e Martedì. Martedì il vortice evolverà verso Levante. Il tempo si manterrà instabile con piogge e temporali sparsi, meno intensi e diffusi rispetto al precedente, ma comunque presenti. Le maggiori aperture saranno presenti al Nord-Ovest e sulle Isole, per poi propagarsi al Tirreno dal pomeriggio, mentre le ultime piogge indugeranno al Nord-Est, sulle zone interne appenniniche, il Medio Adriatico e sulla Puglia, in vista di un miglioramento più deciso atteso per la metà della settimana... 

....Ritorna il bel tempo da Mercoledì. Passata la depressione, con la metà della settimana il tempo tornerà stabile e soleggiato specie al Centro-Sud e sulle Isole a causa della rimonta di un promontorio anticiclonico dal Nord Africa, foriero di bel tempo e temperature miti. Solo al Nord correnti da Sud-Est addosseranno nubi e qualche pioggia specie sui settori occidentali. Le temperature massime saranno comprese tra 22 e 25 gradi sulla maggior parte delle località mentre al Nord si attesteranno tra i 18 ed i 21°C. Vista l'avanzata della stagione autunnale si formeranno le prime nebbie sulle aree vallive del Centro-Nord e sulle  Pianure del Nord al primo mattino e dopo il tramonto. La causa sarà riconducibile allo sprofondamento di una saccatura Nord Atlantica al largo delle coste Iberico Marocchine, la quale incentiverà per risposta la risalita di un promontorio anticiclonico africano sull'Italia ed il Mediterraneo Centrale. Tra l'altro il contemporaneo sviluppo di un'area anticiclonica sull'Europa Orientale permetterà al bel tempo di perdurare per il resto della settimana a parte disturbi sul Nord-Ovest dove ci sarà una maggiore nuvolosità e qualche pioggia.


Emiliano Sassolini 





giovedì 11 ottobre 2012

Peggioramento del tempo alle porte

L'Autunno avanza e sta per aprirsi una fase di tempo instabile a tratti perturbato con brevi pause asciutte che perdurerà per più giorni. Le temperature scenderanno gradualmente, ma rimarranno su valori gradevoli.


Peggioramento del tempo alle porte, l'Autunno avanza: Questo primo scorcio d'Autunno ha visto prevalere finora condizioni di tempo soleggiato con valori termici complessivamente molto miti spesso superiori alle medie del periodo, anche se non sono mancati brevi episodi di maltempo. Ma la stagione sta avanzando sul calendario ed ora anche nei fatti. Finora le perturbazioni atlantiche sono entrate sul Mediterraneo con difficoltà a causa della resistenza anticiclonica  che complessivamente ha fatto prevalere il bel tempo. Ora però le cose vanno cambiando. Infatti nei prossimi giorni le perturbazioni oceaniche si avvarranno del contributo di aria fredda artica in arrivo dalla Scandinavia e dal Mare del Nord; conseguentemente i prossimi assalti perturbati metteranno in crisi le aree anticicloniche presenti sul Mediterraneo Centro-Occidentale e daranno il via alla stagione delle piogge. La prima perturbazione giungerà oggi 11 Ottobre sulle Regioni Nord-occidentali, per poi propagarsi tra la serata e la nottata a gran parte dell'Italia. Venerdì 12 il tempo sarà perturbato su quasi tutta l'Italia. Le Alpi, il Nord-Ovest ed il versante Tirrenico saranno le aree maggiormente coinvolte dai fenomeni più consistenti. Su Lazio, Campania, Toscana, Liguria di Levante ed Umbria Occidentale si potrebbero verificare anche dei temporali a carattere di nubifragio. I venti soffieranno moderati o forti da Sud-Ovest. Sabato la perturbazione passerà lasciando spazio a condizioni d'instabilità; in questa giornata le piogge saranno a carattere sparso e saranno più frequenti al Centro, specie sulle zone interne, sul Triveneto e sul Basso versante Tirrenico, Sicilia inclusa. Domenica le schiarite saranno più decise, ma già dalla tarda mattinata si riscontrerà un peggioramento ad iniziare dalle Alpi e dal Nord-Ovest preludio di un nuovo peggioramento intenso che si concretizzerà tra la serata di Domenica e Lunedì prossimo. Infatti una nuova perturbazione in parte atlantica ed in parte artica si getterà sul Mediterraneo Centro-Occidentale dando luogo ad una configurazione barica quasi invernale (non dal punto di vista delle temperature che comunque si abbasseranno). Ne conseguirà una fase di intenso maltempo con piogge e temporali diffusi; i fenomeni più abbondanti riguarderanno le Alpi, il Nord-Ovest e tutte le Regioni affacciate sul Tirreno comprese le Isole Maggiori. Le temperature tenderanno a calare e comparirà la neve sui 1400-1500 sulle Alpi ed a quote più elevate, maggiori di 2200 m sulle cime dell'Appennino Centro-Settentrionale. In seguito il tempo rimarrà instabile per il passaggio di ulteriori perturbazioni. Verso il 20 del c.m. potrebbe concretizzarsi una nuova fase di bel tempo con temperature gradevoli, ma ormai in un contesto di alternanza con le perturbazioni Atlantiche ed Artiche che resteranno in agguato per poi riproporsi nel corso della terza decade di Ottobre. Insomma l'Autunno avanza e ci ricorda che l'Inverno non è poi così lontano anche se come ribadito le temperature tenderanno si a diminuire ma resteranno su livelli gradevoli per il momento.

Emiliano Sassolini




sabato 6 ottobre 2012

Autunno "primaverile" ancora per qualche giorno

Autunno dalle vesti primaverili ancora per qualche giorno, poi da metà settimana Artico e Atlantico tenteranno di imprimere una svolta stagionale più incisiva sul Mediterraneo Centro-Occidentale 


Autunno ancora in vesti primaverili- Nei prossimi giorni l'Autunno avanzerà con lentezza e gradualità anche se qualcosa inizierà a smuoversi a livello configurativo barico già da domani. Artico e Atlantico tenteranno infatti di scardinare il predominio delle alte pressioni subtropicali che ancora riescono a proteggere il Mediterraneo Centro-Occidentale dalle incursioni perturbate. Già da domani l'alta pressione subtropicale subirà un primo attacco ad opera di un fronte in discesa dal Mare del Nord seguito da aria artica. Target della discesa di aria fredda saranno l'Europa Centrale e la Penisola Balcanica. L'Italia ed il Mediterraneo Centrale resteranno ai margini, tuttavia l'alta pressione subtropicale inizierà ad indebolirsi, arretrando verso Ovest il suo baricentro. Ne conseguirà che parte dell'aria fredda riuscirà a penetrare sulle Nostre Regioni, determinando un calo delle temperature e dei passaggi nuvolosi medio-alti, più compatti sui settori adriatici dove si potrebbero verificare dei rapidi rovesci. Va detto comunque che nei fatti sull'Italia il tutto si tradurrà in una rinfrescata più sensibile sul Nord-Est e lungo il settore adriatico, mentre altrove i valori non scenderanno di 2-3 gradi rispetto a quelli attuali che perciò rimarranno su livelli molto miti.

Novità dopo la metà della settimana- Nel corso dei prossimi giorni l'alta pressione riuscirà a mantenere il tempo stabile sull'Italia, ma non ad impedire il crescente apporto da Nord-Ovest di aria più fresca e gradualmente più instabile. Tra Lunedì e Martedì le correnti Nord-occidentali determineranno qualche pioggia sul Triveneto e sulle zone interne meridionali, mentre altrove prevarranno le schiarite. Al Nord e sul versante adriatico le temperature diminuiranno ulteriormente,divenendo più consone al periodo stagionale, altrove invece il clima sarà degno del mese di Maggio anche se sarà presente una certa ventilazione e si accentuerà il fresco al mattino e durante le ore notturne. Mercoledì un impulso instabile Nord-Atlantico più incisivo causerà un primo peggioramento più incisivo con maggiori effetti su Triveneto e Centro-Sud, lato adriatico anche se qualche rovescio raggiungerà anche il Lazio e la Campania. In questa occasione le massime scenderanno di 3-4 gradi al Centro-Sud. Un nuovo miglioramento interverrà Giovedì ma da Venerdì e soprattutto nel prossimo week-end una depressione Nord-Atlantica potrebbe fare il suo ingresso deciso sul Mediterraneo Centro-Occidentale, ponendo le basi per un periodo più fresco e perturbato con precipitazioni copiose e diffuse. Tale tendenza necessiterà però di conferme.

Emiliano Sassolini